Reseña del libro "Gigi Meroni (en Italiano)"
Gigi Meroni non fu soltanto un grande calciatore. Fu un ragazzo libero in un’Italia che stava cambiando. Nato a Como nel 1943, cresciuto in una famiglia semplice e nel mondo della seta, Luigi Meroni imparò presto a dividere il proprio tempo fra il pallone e il disegno. Prima ancora di diventare famoso, lavorò con forme e colori, coltivando una sensibilità artistica che avrebbe continuato ad accompagnarlo anche negli anni del calcio professionistico. Dal Como al Genoa, fino al Torino, la sua carriera fu rapida e intensa. Con la maglia granata diventò uno dei giocatori più riconoscibili degli anni Sessanta: imprevedibile nel dribbling, elegante, creativo, capace di inventare soluzioni inattese. Ma Meroni attirava l’attenzione anche fuori dal campo. I capelli lunghi, l’abbigliamento originale, la pittura, la musica e la relazione con Cristiana ne fecero, spesso suo malgrado, il simbolo di una generazione che cominciava a chiedere maggiore libertà. Questo libro ricostruisce la sua vita senza fermarsi al mito della “Farfalla granata”. Attraverso la famiglia, Como, Genova, Torino, la Nazionale, il Mondiale del 1966, il rapporto con Nereo Rocco ed Edmondo Fabbri, l’amicizia con Nestor Combin, il celebre gol all’Inter, l’offerta della Juventus e la mobilitazione dei tifosi, emerge soprattutto l’uomo dietro il personaggio. La sera del 15 ottobre 1967, poche ore dopo aver giocato contro la Sampdoria, la vita di Gigi Meroni si interruppe tragicamente in corso Re Umberto, a Torino. Aveva soltanto ventiquattro anni. Ma la sua storia non terminò quella sera. GIGI MERONI – Il ragazzo che giocava libero è una biografia narrativa e documentata che prova a restituire Luigi prima della leggenda: il talento, l’artista, il compagno, l’uomo e il ragazzo che volle vivere e giocare senza rinunciare a essere sé stesso.