Reseña del libro "L'uomo senza volto (Terre di Sale) (Italian Edition)"
Efisio non ha mai avuto un vero nome, prima di scegliere di non averne affatto. Nato dalla violenza subita da sua madre Antonedda per mano del suo datore di lavoro, Gavino Cossu, viene venduto ancora bambino a Bainzu e Mariantonia, una famiglia di braccianti di Nurachi che vede in lui solo un paio di braccia da sfruttare fino all'ultima goccia di sudore. Cresce senza affetto, senza scuola, senza un cognome che sia davvero suo — fino al giorno in cui, origliando dietro una porta, scopre la verità sulla propria nascita. Quella notte stessa fugge. Brucia i documenti che lo legano a Nurachi, e con essi il proprio nome. Diventa Zuannico, un forestiero senza volto che si nasconde tra i canneti dello stagno di Cabras, dorme nei fienili, impara il mestiere delle nasse da un vecchio pescatore che non fa domande. E aspetta. Perché Efisio non è scappato solo per sopravvivere. È scappato per costruire, pezzo dopo pezzo, la rovina di chi lo ha reso quello che è: il padre che lo ha rinnegato prima ancora che nascesse, e i genitori che lo hanno comprato come si compra un attrezzo da lavoro. Ma la vendetta, quando arriva a un passo dal compiersi, rischia di costargli l'unica cosa che non aveva messo in conto di ritrovare: sua madre. Un romanzo ambientato tra le saline, gli stagni e le dune di sabbia bianchissima dell'Oristanese, sulla giustizia che si costruisce nell'ombra e sul prezzo — altissimo — di un'identità rubata.